Io sono Carmela

Il 15 aprile 2007 Carmela Cirella si getta dal settimo piano di un palazzo nel quartiere Paolo VI di Taranto. Aveva 13 anni ed era stata struprata da più uomini. “Abbandonata dalle istituzioni, rinchiusa in un centro di recupero, i suoi violentatori liberi come se mai nulla fosse accaduto”, denuncia la famiglia.

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Il libro a fumetti Io so’ Carmela (edizioni Becco Giallo), della sceneggiatrice Alessia Di Giovanni e la disegnatrice Monica Barengo, é basato sul diario di Carmela ritrovato dopo la morte. “È arrivato il momento di rompere il silenzio e raccontare come è stata gestita la vicenda di nostra figlia, di come le istituzioni l’hanno trattata prima e dopo la sua morte. Sperando che serva a smuovere le coscienze di chi resta inerme di fronte a queste ingiustizie, indegne di un paese che continua a definirsi democratico e civile” dice Alfonso Frassanito, papà adottivo di Carmela. La graphic novel é stato realizzata in collaborazione con l’associazione Io so’ Carmela fondata dalla famiglia, “affinché tutto questo, in futuro, possa non ripetersi più”.

Il processo

“La prossima udienza sarà il 12 luglio 2013 cui seguirà quella finale, forse subito prima della chiusura del tribunale per l’estate (la giustizia non fosse in ferie già tutto l’anno), forse subito dopo, a settembre. Quando, forse i colpevoli verranno condannati” scrive Alessia Di Giovanni. “Contemporaneamente comincerà un nuovo processo, agli altri responsabili della morte di Carmela – prosegue la sceneggiatrice – . Un processo che parte dall’esposto fatto sei anni prima dalla famiglia Cirella contro i Servizi Sociali, contro il Centro di Lecce, contro il Tribunale dei Minori di Taranto che ha avvallato la gestione del caso di Carmela e che ha cercato di farla passare per pazza per coprire gli errori commessi, che l’ha rinchiusa, strappata a mamma e papà, imbottita di psicofarmaci, che non l’hanno creduta”.

Cosa é successo a Carmela?

E’ stata a lungo importunata nel 2005, quando aveva dodici anni e non era ancora stato introdotto il reato di stalking in Italia, da parte di un giovane marinaio napoletano, che la seguiva fino a sotto casa e a scuola. A novembre dello stesso anno, durante una fuga da casa di quattro giorni, viene violentata da un coetaneo e abusa di lei anche con un pregiudicato di 46 anni, infine scappa da un amico che invece di aiutarla la violenta a sua volta. Una volta fuggita, viene trovata in strada da due ambulanti siciliani di 27 e 26 anni, da cui subisce altre violenze, rinchiusa nel loro furgone. Quando riesce a scappare di nuovo, Carmela torna a casa e denuncia tutto alla polizia. Dopo poco finirà in una comunità di Lecce.

A processo gli imputati hanno negato tutto. I due minori, all’epoca dei fatti, sono stati invitati dal tribunale a non ripetere più questo tipo di reati, con la formula della “messa in prova”. I tre uomini sono ancora in libertà.

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