L’attacco a Londra

Un soldato britannico è stato investito in auto e poi ucciso a colpi di mannaia da due aggressori a Woolwich, nel sudest di Londra. L’attacco è avvenuto poco dopo le 14 dell’ora locale del 22 maggio. Uno degli assassini, subito dopo l’attentato, ha parlato alla telecamera di un reporter rilasciando un’intervista trasmessa in esclusiva da Itv news. L’uomo ha voluto farsi riprendere, mentre i passanti assistevano all’accaduto.

(Attenzione: immagini violente)

L’attentatore ha detto nel video: “Giuriamo davanti ad Allah che non smetteremo mai di combattervi. L’unica ragione per cui lo abbiamo fatto è che ogni giorno muoiono dei musulmani. Uccidere un soldato britannico è occhio per occhio e dente per dente. Ci dispiace che delle donne abbiano dovuto assistere a tutto questo ma da noi devono vedere lo stesso. Non sarete mai al sicuro, sbarazzatevi del vostro esercito. Al vostro governo non importa di voi”. L’uomo si chiamerebbe Michael Adebolajo, un 28enne di origine nigeriana, che studiava alla Greenwich University e sarebbe il sospetto ripreso nel video diffuso ieri dall’emittente Itv. Proviene da una famiglia cristiana e si è convertito all’Islam dopo il college.

Secondo quanto scrive il sito web di Sky News, Adebolajo, la cui famiglia è originaria della Nigeria, è nato e cresciuto a Londra. Studiava alla Greenwich Universit

La polizia è arrivata circa una quindicina di minuti dopo l’attentato. Gli agenti, per fermare i due uomini armati, hanno sparato alle gambe e li hanno ammanettati. Entrambi gli aggressori sono ricoverati in ospedale, uno in gravi condizioni.

Le generalità della vittima non sono ancora state rese note per esplicita richiesta dei familiari, sarebbe un militare in borghese, che era appena uscito dalla caserma della Royal Artillery . Lo scrive la Bbc, citando fonti governative. Secondo i testimoni aveva circa vent’anni e indossava una maglietta di “Help for Heroes”, un’organizzazione a sostegno di ex militari feriti in battaglia.

Il primo ministro britannico David Cameron, si trovava a Parigi per il Consiglio europeo. Ha definito l’incidente “un sospetto attacco terroristico”. Non si esclude nessuna pista, vista l’imprevedibilità dell’attacco improvvisato con l’auto e l’aggressione con una pistola e coltelli da cucina. I due sospetti sembra fossero noti ai servizi di sicurezza riferiscono fonti di polizia, scrive il Guardian.

(photo Twitter)

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