“Io ho visto”

Trentatre storie di donne e uomini. Le scene di quegli anni terribili, a cui sono tornati  con la memoria, si vedono ancora nei loro sguardi. Io ho visto, è un libro fotografico realizzato da Pier Vittorio Buffa, che contiene i ritratti e le storie delle persone che hanno assistito alle stragi e agli eccidi dei nazifascisti durante l’occupazione tedesca in Italia, tra il 1943 e il 1945.  

Ciascuna  delle fotografie, contenute del libro edito da Nutrimenti, contiene il breve racconto di un ricordo. Francesco Pirini, racconta una delle stragi più tremende, quella di Marzabotto il 29 settembre del 1944, in cui morirono circa 800 persone, tra questi la mamma, la sorella di 12 anni e altri 11 familiari:  “Cinquanta persone pigiate lì dentro. Ci sono sicuramente mia mamma e le mie sorelle e tutti i miei parenti… Sento le grida che vengono dall’oratorio. Prima sono forti, quasi riconosco le voci, poi più deboli… Solo in tre si salveranno”.

A Sant’Anna di Stazzema, Lucca, il 12 agosto 1944 morirono 560 persone. Cesira Pardiniricorda quel giorno: “Apro la porta e qui, proprio qui, per terra, c’è la mia mamma con la sorellina appena nata, ha venti giorni l’Annina. Solo in quel momento, quando abbasso lo sguardo verso di lei, mi accorgo di cosa ho sul petto. Ho il sangue della mia mamma”.

Virginia Macerelli
“Ho visto mio fratello Arnaldino accanto a me, ancora vivo dopo tutti quei proiettili. Mi ha sfiorato il braccio e con la voce bassa mi ha chiesto: ‘Virginia, mamma è morta?’. Aveva un occhio di fuori, mio fratello, e ho appena fatto in tempo a dirgli: ‘Sì, è morta’, che è morto anche lui” Pietransieri, L’Aquila, 15 novembre 1943, 128 morti

Il giornalista Pier Vittorio Buffa ha percorso le stesse strade dell’Appennino tosco-emiliano per le quali passarono quei soldati mandati a uccidere civili inermi e innocenti. Le vittime di un eccidio che conta dai 10 ai 15 mila assassini di uomini, donne e bambini, corpi straziati dalla divisione corazzata Goering e dalla Sedicesima divisione delle SS. Un grande rastrellamento con soldati addestrati e motivati ad uccidere i civili.

“Io ho visto non vorrebbe essere solo un libro, ma diventare un progetto per non dimenticare quello che è accaduto durante la guerra contro la popolazione civile italiana condotta dai nazifascisti tra il 1943 e il 1945″ spiega l’autore sul sito del progetto, che contiene anche una mappa e una guida in cui visualizzare dove sono avvenuti tutti gli episodi raccontati nelle fotografie.

Le foto contenute nel libro, presentato il 22 aprile a Fandango Incontro a Roma, costituiranno la base per una mostra itinerante che proseguirà fino al 5 maggio nella capitale e sarà poi in giro per l’Italia.

I protagonisti di Io ho visto, sono donne e uomini che sono tornati a quegli anni terribili per raccontare quello che hanno visto, quello che hanno provato, quello che provano ancora. E, molti, come si sono salvati. Tutte le trentatre storie.

In copertina, Virginia Macerelli, foto di Pier Vittorio Buffa

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