As found

“As found”. Se gli spazi architettonici vengo lasciati vuoti, così come trovati, possono fare ricordare il passato e dare spazio alle nuove idee degli abitanti. Due esempi, trovati a Parigi e Berlino.

“As found, così come trovato”. E’ evidente che questa tecnica di conservazione, o cosiddetta “postproduzione” dell’esistente – in opposizione alle più frequenti demolizioni e nuove costruzioni – dovrebbe essere una strategia primaria per lo sviluppo futuro.

Gli architetti Lacaton&Vassal, con il progetto Palais de Tokyo a Parigi, dimostrano che “As found” è anche la condizione  perfetta per uno spazio espositivo, un luogo neutro che grazie alla verità del suo stato diventa ospite ideale di arte contemporanea. E’ la tecnica conservativa che usa Chipperfield per il progetto del Neues Museum a Berlino, in questo caso, rispetto all’edificio parigino, il “found” era un po’ meno consistente e di conseguenza il progetto architettonico più importante.

I vuoti, non solo materiali, sono stati riempiti dal basso ed occupati da nuove idee

As found, allo stesso tempo, è anche la condizione necessaria per non rimuovere il passato, anzi a Berlino ha particolare valore perché i tedeschi il passato hanno scelto di non dimenticarlo. Berlino è qualcosa in più rispetto alle descrizioni dei giornalisti ed alle inquadrature che i media ci propongono, non è solo la vetrina di grandi progetti realizzati da architetti famosi per ricucire il tessuto urbano smembrato dai conflitti (guerra e muro).

A Berlino si percepisce immediatamente che le ferite si stanno appena cicatrizzando. Anche nei quartieri ottocenteschi sopravvissuti alla tabula rasa mancano palazzi, troviamo dei “buchi” negli isolati. Ecco, questi vuoti sono stati lasciati lì, as found, perché, anche se è doloroso, vogliamo ricordarci quello che è successo. Grazie a questo dagli anni Novanta – dopo la caduta del muro – a Berlino è successo qualcosa di straordinario. I vuoti, non solo materiali, sono stati riempiti dal basso ed occupati da nuove idee. Non è stato un architetto a riempirli con un nuovo progetto, ma in questi spazi è rifiorita una civiltà, nuova e spontanea, che fa della Berlino di oggi una fucina di idee, il giovane cuore creativo dell’Europa.

Aurora Destro

In foto lo spazio espositivo al Palais de Tokyo, di Lacaton&Vassal, a Parigi.

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