L’ultima roccaforte della schiavitù

“Un’inchiesta che rispecchia i più alti valori del giornalismo. I reporter della CNN digital, John D. Sutter e Edythe McNamee, sono riusciti ad entrare in Mauritania per sbattere in faccia al mondo una sconvolgente storia di schiavitù moderna”.Con questa motivazione la giuria dell’Investigative Reporter and Editor Awards, ha assegnato il premio per la sezione multimediale al reportage investigativo “Mauritania, l’ultima roccaforte della schiavitù“.

In Mauritania, si stima che il 10-20% della popolazione viva in stato di schiavitù: Il primo passo verso la libertà è rendersi conto che si è schiavi.

La nazione africana è stata l’ultima a dichiarare fuori legge la schiavitù, nel 1981. Tuttavia, un solo proprietario di schiavi è stato perseguito per la sua pratica e la tradizione di schiavisti continua in modo disumano a sfruttare intere generazioni di cittadini. I due reporter hanno sono riusciti ad entrare in Mauritania con un permesso per girare un reportage sugli sciami di locuste. In realtà lavoravano alla loro inchiesta di nascosto, stando coperti il più possibile, come si dice in gergo, perché erano controllati a vista da agenti del governo.

Il progetto di Sutter e McNamee è stato pubblicato online, documentato con fotografie e video. Tutta la storia viene raccontata in un documentario multimediale, in cui è spiegata anche la vicenda di uno schiavista diventato poi abolizionista e  sono raccolte delle interviste di schiavi liberati, fuggiti dalla Mauritania negli Usa.

Il 29 novembre dello scorso anno, il governo della Mauritania ha approvato un disegno di legge che rende il possesso di schiavi un crimine contro l’umanità. È l’ennesimo tentativo di combattere un sistema estremamente difficile da sradicare. L’inchiesta inizia così: “Il mare infinito di dune del deserto della Mauritania nasconde un segreto: tra il 10 e il 20 per cento della popolazione vive in stato di schiavitù. Come il racconto della giornata di una donna che insegna: Il primo passo verso la libertà è rendersi conto che si è schiavi”.

Il documentario:Mauritania: Slavery’s Last Stronghold,” CNN Digital.

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