Storie di giornalisti minacciati

“Giornalisti minacciati” è un’inchiesta, in cui vengono rappresentati su un’infografica interattiva tutti i casi di minaccia che hanno coinvolto in un anno 324 giornalisti italiani. 

Giornalisti minacciati

Il preambolo. “L’Italia è uno stato democratico e come tale garantisce i diritti umani fondamentali. Tra questi la libertà di informazione. Ma quanto si può definire libera l’informazione in un Paese dove praticamente ogni giorno un giornalista viene minacciato perché prova a fare il suo lavoro?”.
I tre giornalisti esperti di data journalism, Isacco Chiaf, Andrea Fama e Jacopo Ottaviani, hanno visualizzato su delle mappe interattive i dati raccolti nel 2012 dall’osservatorio Ossigeno per l’informazione per il progetto, finanziato tramite il concorso per la miglior inchiesta multimediale ad alto impatto civico, promosso dalla Fondazione Ahref.

Molti dei 324 giornalisti minacciati nel solo 2012 sono giovani, precari, forzatamente indipendenti

Le storie dei giornalisti sono raccontate attraverso i “Facebookumentari”, da guardare sulla timeline della pagina Facebook del progetto.
C’è la storia di Ilario Filippone, di Calabria Ora, i cui articoli “fanno luce su zone d’ombra della locride e della malavita che lì regna complice il silenzio di media, istituzioni e cittadinanza. Tra le pieghe di questi articoli è rintracciabile il responsabile dell’agguato con cui è stata data alle fiamme l’auto del giornalista”. La cronaca di quello che è accaduto al giornalista altoatesino Orfeo Donatini, che “pubblica un articolo sui summit neonazisti della zona. Il pezzo, scritto rigorosamente al condizionale, si basa su un documento della Digos. Ma il titolo suggerirebbe la certezza del fatto: condanna a 4 mesi di detenzione, multa di 15.000 Euro e pagamento delle spese processuali”. Poi la storia di Antonio Monteleone, blogger calabrese, oggi giornalista di Report: “Un post apparso sul suo blog rivela trame e composizioni inedite in seno alla potente mala reggina. La sua auto è data alle fiamme a seguito di un avvertimento verbale a lasciar perdere ‘certi argomenti’”.

“Molti dei 324 giornalisti minacciati nel solo 2012 sono giovani, precari, forzatamente indipendenti – scrivono gli autori – Un sistema che non è in grado di tutelare professionalmente i giornalisti non può certo tutelarne l’incolumità, a fronte di intimidazioni usate anche come strumento di censura preventiva”.

(Naviga l’inchiesta)

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