In nome del popolo italiano

Padri di famiglia, lavoratori e lavoratrici, ragazzi e ragazze nati in Italia. Al centro di identificazione ed espulsione di Roma ne arrivano ogni giorno. Non hanno commesso alcun reato, eppure rischiano di passare 18 mesi dietro le sbarre in attesa di essere espulsi. La loro detenzione è convalidata da un giudice di pace. Gabriele Del Grande e Stefano Liberti, i due filmaker che hanno avuto l’autorizzazione ad entrare nel Cie di Roma. Dal loro video reportage è nato il documentario “In nome del popolo italiano“.

Per finire dentro il centro di identificazione ed espulsione “Basta un permesso di soggiorno scaduto. Lo dice la legge e questo basta a tranquillizzare l’opinione pubblica e a rimuovere il problema – spiegano i due autori – Noi però abbiamo deciso di andare a vedere. Ne è nato un documentario breve, un viaggio per immagini e storie nel Cie di Roma. Perché siamo convinti che mostrare quei luoghi e ascoltare quelle voci significa rompere una definizione. E ribadire che nessun essere umano è illegale. Nemmeno quando lo dice una legge”.

In nome del popolo Italiano è il primo di una serie di documentari brevi prodotti da ZaLab con il sostegno di Open Society Foundations sulle più gravi emergenze democratiche dell’Italia di oggi. Lo scopo dei documentari brevi è raccontare le molte violazioni di diritti fondamentali che attraversano il paese e raccogliere la voce di chi le vive sulla propria pelle.

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