Sarà la fine dell’Erasmus?

Sarà la fine dell’Erasmus a causa della crisi? Le partenze, rischiano di saltare.

A fine ottobre il programma di scambi universitari rischia di sparire per un debito di 10miliardi di euro del Fondo sociale europeo. Il progetto più interessante ed efficace per la mobilità di giovani e studenti in Europa, che ha formato quella che viene chiamata la Generazione E, potrebbe “non esistere più per un buco da 10 miliardi di euro”, ha detto il francese Alain Lamassoure, presidente della commissione Bilancio del parlamento europeo. Per l’Erasmus i soldi finiranno “dalla prossima settimana”.

Il progetto Erasmus, che ha coinvolto migliaia di giovani europei a cominciare dalla sua fondazione nel 1987 ora rischia il blocco per un buco di bilancio, che potrebbe fare saltare tutte le borse di studio e quindi le partenze previste per il 2013. La situazione è piuttosto paradossale. Per colpa della crisi e della corsa ai tagli gli stati membri hanno deciso di ridurre per il terzo anno consecutivo il budget per l’Erasmus, gli stessi stati che – denuncia la commissione bilancio europea – sono in grado di pagare le fatture per le borse di studio solo per il 30 per cento delle previsioni. Oltre ai tagli degli stati verso l’Erasmus quindi ( del 6,58 per cento) c’è anche il più grave e ulteriore problema dei fondi che non ci sono. Il Fondo sociale europeo non ha più un soldo, gli stati chiudono i rubinetti e mancano i soldi per le borse di studio.

I pagamenti che rischiano di non essere erogati, secondo i calcoli, sono di 900 milioni di euro per la Spagna, 600 milioni per Italia e Grecia, 400 milioni per la Francia e 150-200 milioni per la Gran Bretagna.

“Il Fondo sociale europeo è in rosso e non può più rimborsare gli Stati membri – avverte il presidente della commissione bilancio del parlamento Ue – Dalla prossima settimana sarà il progetto Erasmus a restare con le casse vuote e a fine mese toccherà al Fondo di ricerca e innovazione. Solo per il 2012: c’è un buco di 10 miliardi di euro”.

Sono finiti i soldi dei fondi europei per l’Erasmus e la ricerca e quindi la Commissione Europea, è stato annunciato il 3 ottobre, dovrà presentare una manovra correttiva di bilancio che verrà discussa probabilmente il 23 ottobre dal commissario al Bilancio, Janusz Lewandowski.

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