Indignados, l’assedio al parlamento

In migliaia sono tornati in piazza per la manifestazione di “Ocupa el congreso”. Gli indignados spagnoli hanno protestato martedì 25 settembre per le strade di Madrid, fino a circondare il parlamento della capitale blindato dalle forze di polizia. 

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Giovani, disoccupati, persone senza casa e alle prese con l’aumento del costo della vita. Diecimila persone in base i primi dati degli organizzatori, seimila secondo le autorità spagnole, hanno occupato l’esterno della camera chiedendo le dimissioni del governo e gridando lo slogan di “Ocupa el Congreso”. Una catena umana si è formata in piazza Nettuno e ha circondato il parlamento, a poche decine di metri dal museo del Prado, nel centro di Madrid.

Gli indignados spagnoli, per le ulteriori misure di austerity previste dal governo, che in parte serviranno a salvare le banche, sono scesi in piazza chiedendo lo scioglimento delle camere e una nuova costituzione. Le foto della manifestazione, iniziata alle 17, diffuse attraverso i social media con il tag #25S, hanno raccontato la cronaca della giornata in cui non sono mancate le cariche della polizia e i feriti davanti al parlamento, dove erano state montate delle barriere metalliche per la sicurezza. Dalla stazione di Atocha e da Piazza di Spagna, i cortei hanno proseguito lungo la Carrera de San Jeronimo, fino alla sede le Cortes, per l’assedio al parlamento spagnolo (a questo link: una mappa interattiva online degli eventi del 25S).

Il primo bilancio degli scontri sulle barricate del parlamento, dopo le cariche della polizia, parla di 35 persone fermate e 65 feriti dei quali 27 agenti di polizia. In base a quanto diffuso dalle autorità di governo.

La protesta era stata organizzata in rete attraverso la piattaforma Coordinadora 25-S,  un appello lanciato dagli organizzatori su Internet lo scorso luglio, in cui si diceva: “Il potere finanziario, con l’appoggio del governo sta usando la crisi come pretesto per rovinare le nostre vite”.

Il 15 settembre, sempre a Madrid, c’era stata un’altra manifestazione di protesta in cui circa 85mila di spagnoli, avevano protestato per le strade della capitale per chiedere un referendum, promosso dai sindacati, contro una nuova manovra di tagli da 65 miliardi prevista dal governo che in parte servirà a coprire le spese per salvare dalla bancarotta le banche spagnole.

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