Village Underground Europe

Tram, autobus e container delle navi trasformati in uffici e studi per freelance: artisti, architetti, grafici, designer e informatici. 

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Tra le ferrovie in disuso e nelle vecchie fabbriche dell’industria pesante, nascono degli interi quartieri per giovani creativi e startupper. L’ispirazione richiama il Village di New York, le città coinvolte però sono Londra, Berlino e Lisbona.

A Lisbona nel quartiere di Alcantara lungo il fiume Tago, aprirà entro la fine dell’anno il Village Underground Lisbon. Uno spazio nel Museo delle Carrozze della capitale portoghese, che conterrà degli uffici installati su un autobus a due piani e costruiti dentro a 14 container per le navi, riciclati e disposti in quattro blocchi su tre piani. Il progetto si inserisce a poca distanza dal contesto dell’Lx Factory a Lisbona, un’intera area industriale di vecchie fabbriche riadattate e diventate di pubblico utilizzo, con due grandi capannoni per ospitare il pubblico durante gli eventi musicali, in cui si può cenare nella vecchia tipografia tra le macchine da pressa e visitare una libreria con le pareti di libri alte oltre di oltre dieci metri.

Il progetto a Lisbona nasce in collaborazione con la municipalità della capitale e con i fondatori del progetto orginario del Village Underground London (fotogallery), che è stato fondato nel 2007 da un collettivo di cinquanta artisti e professionisti. “Il Village Underground di Londra – si legge nel sito – è nato dalla necessità di trovare uno spazio stabile per gli artisti londinesi a prezzi accessibili. Abbiamo esplorato diversi siti ma il parco ferroviario costruito nel 1848 e abbandonato da circa 20 anni, ha rubato i nostri cuori. Abbiamo negoziato per prendere in consegna anche il magazzino dell’epoca vittoriana che era lasciato in disuso. Quale posto migliore per avviare un centro culturale in un luogo le cui precedenti incarnazioni includono il magazzino di carbone per la ferrovia, una scuola di musica e un teatro del diciottesimo secolo?”

La creative community di artisti ha come obiettivo “condividere e scambiare la cultura di Londra con quella di altre nazionalità e città – spiegano nel sito – attraverso le reti fisiche e virtuali, stiamo iniziando a collegare artisti e altri influenzatori culturali in tutto il mondo, favorendo una comunità creativa internazionale con l’accessibilità locale che attualmente si sta realizzando a Berlino e a Lisbona”.

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