Dov’è Banksy? La mappa della street art

Dove si trova Banksy a Londra? Dove sono i dipinti di Blu a Lisbona? E le opere di Alicè a Roma? Queste sono alcune delle domande che circolano sempre più su Internet. Per risolvere questo problema con la street art c’è una mappa online per l’arte pubblica urbana.

Il progetto The Big Art Mob, lanciato il 31 agosto, si propone come una guida interattiva per la street art in tutto il mondo. Un “urban gallery” pubblica, che viene aggiornata con il contributo di tutti gli utenti.

Le città sono diventate delle gallerie urbane a cielo aperto, ma la street art  non è affatto facile da scoprire, in particolare  dove questa forma di espressione è meno tollerata e soprattutto per turisti e viaggiatori che non sono del posto. E’ più probabile incontrare un murales per caso piuttosto che andandolo a cercare, oppure a volte capita che l’opera non esista più perché è stata cancellata dal muro.

C’è inoltre un altro problema per la street art, che sta nel scoprire dove è stato disegnato lo stencil, il graffito o il murales. Perché le foto che compaiono in rete, messe in circolazione dagli artisti stessi, spesso non indicano dove è stata fatta l’opera, soprattutto se dipinta in modo illegale, per evitare che sia cancellata. L’ultimo caso è quello di Banksy, l’artista ricercato dalla polizia da 17 anni e delle sue ultime incursioni urbane per le olimpiadi di Londra.

Nel sito di The Big Art Mob, che al momento conta 12mila documentazioni per lo più dal Regno Unito, si possono ricercare le opere in base al nome degli artisti o per una singola posizione geografica.

In un’intervista con la radio degli Stati Uniti NPR, Alfie Dennen, responsabile del sito, ha spiegato che quando parla di progetto pubblico si riferisce a tutti i tipi di opere accessibili al pubblico: “Anche una scultura che viene esposta in un museo, che è uno spazio pubblico. O un muro con dei graffiti. La verità – spiega Dennen – è che l’arte pubblica non ha ancora una guida utile e facile da consultare”, ha continuato l’americano, che ha visto il potenziale di Internet per sviluppare “un dinamismo culturale senza pari”.

Se ci si collegherà alla mappa online dell’arte urbana, si potrà scoprire se ci si ritrova un Banksy sotto casa o chi è l’artista che si vede sui muri della città. Allo stesso tempo, con uno smartphone o via web, si potrà contribuire a creare la galleria pubblica online.

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