Alvin Superstar

Per cominciare, due domande: “Ma chi è?” e “Quando cadranno?”. A Mira, provincia di Venezia, città di quaranta mila abitanti, ha vinto un sindaco di 26 anni.

I vecchi del paese, quando hanno saputo della notizia che la sinistra aveva perso le elezioni – non accadeva dal Dopoguerra – hanno alzato la cornetta del telefono per fare girare la voce: “Abbiamo perso il Comune!”. Al bar “‘Pesa”, tra un cicchetto e un bianco, dopo aver svuotato il bicchiere, si sbottonano: “Tutti hanno detto di votare i grillini, tanto cadono dopo il bilancio”. Tutti chi? Gli unici che potevano voler fare passare la mareggiata, vista la caduta del segretario, senza scordare indagini e lauree improbabili, erano quelli del Carroccio. Anche le altre liste civiche, comunque, hanno scelto la direzione di sostenere la lista del Movimento a 5 stelle dopo il primo turno.

Il verdetto è scritto. Le urne hanno parlato. Il voto ha eletto sindaco Alvise Maniero, studente di Scienze Politiche, che ha ingoiato la pillola rossa ed è stato spedito dritto nella “tana del Bianconiglio”. E’ così che il nuovo sindaco di Mira definisce il Comune, inteso come palazzo del municipio (questo sconosciuto). “Molte persone hanno scelto la pillola rossa. Ora la tana del Bianconiglio la dobbiamo esplorare tutti fino in fondo”, scrive il primo cittadino nel suo post “Il primo giorno“, nella sezione dedicata del blog di Beppe Grillo.

“Alvin Superstar”, rincorso da cronisti e Tv, ospite di trasmissioni, soggetto e oggetto di interviste e editoriali. Mira non ricordava tanta fama da quando la squadra di calcio giocava in serie C. Ma Alvin alla maggior parte delle domande, risponde: “Boh”.

Un cittadino gli chiede “Sindaco, puoi farmi un parcheggio qui?” e Maniero scrive nel blog: “Verrebbe da rispondere, Scusa ho la faccia da betoniera?”.

“Tanto cadranno con il bilancio” si continua a sentire ripetere a Mira. E l’approvazione, lasciata in sospeso dalla precedente amministrazione, è dietro l’angolo, il 30 giugno. C’è da decidere come applicare la tassa sugli immobili. Imu sulla prima casa sì o no. Prima di tutto, Alvise Maniero ha dichiarato alla stampa che si abbasserà lo stipendio che per il sindaco del Comune di Mira si aggira attorno ai 3mila e cinquecento euro al mese. L’altra carta (“oltre a tagliare la spesa e il turismo alternativo”, spiega il sindaco) è il bilancio partecipativo, in crowdsourcing. Non è una soluzione certo, ma sarebbe una piccola svolta per fare partecipare i cittadini nello spendere i soldi pubblici, destinando dei fondi per realizzare le proposte fatte dalla gente.

Bene, sindaco. E’ vero che è passata solo una settimana dal suo insediamento, però è anche vero che la rete – tanto cara al Movimento 5 Stelle, quanto a Beppe Grillo che la sa usare benissimo – permette di reagire in tempi immediati. Nella homepage del Comune potrebbe già esserci una sezione dedicata al Bilancio partecipativo. E’ anche vero che con Internet, le risposte ai cittadini – Stampa compresa – si possono fornire in tempi ragionevoli, senza aspettare che il portavoce risponda al telefono perché il professore non vuole, visto che il consigliere ha 18 anni e finisce lezione dopo l’una del pomeriggio. Anche questo è rendere “trasparente” la cosa pubblica. Ci potrebbe essere già online, ad esempio, una mappa dove i cittadini possono segnalare tutti i problemi per la città, anche dove fare i parcheggi o dove c’è una buca sull’asfalto.

Scrive dei giovani “Cresciuti con la rete“, il poeta polacco Piotr Czerski, per The Atlantic, (la traduzione è di Internazionale): “Noi siamo cresciuti con internet e su internet. È questo a renderci diversi, è questa la differenza fondamentale, per quanto sorprendente dal punto di vista di chi ha qualche anno di più: noi non “navighiamo” e internet per noi non è un “luogo” o uno “spazio virtuale”. Internet per noi non è qualcosa di esterno alla realtà, ma ne è una parte, uno strato invisibile ma sempre presente e strettamente intrecciato all’ambiente fisico. Noi non usiamo internet, viviamo su internet e ci muoviamo con lei. Siamo la generazione digitale…Siamo abituati alla possibilità di avviare un dialogo con chiunque, che sia un professore o una pop star, e non ci serve nessuna qualifica particolare legata al nostro status sociale. Il successo dell’interazione dipende solo dal fatto che il contenuto del nostro messaggio può essere considerato, da chi lo riceve, importante e degno di risposta”.

E aggiungo “non rispondiamo boh”.

Il Peccato capitale del Movimento a 5 stelle, scrive il giornalista Fabio Chiusi, sta nell’idea “che la democrazia diretta attraverso la rete possa sostituire – e non rendere più trasparente, responsabile e realmente partecipata – la democrazia rappresentativa”.

A Mira, terra di operai di Porto Marghera e dell’ex Mira Lanza, città multiculturale per vocazione e culla di arte e cultura, c’è un patrimonio artistico da amministrare, territori a rischio idraulico e grandi progetti urbanistici in arrivo (e in corso d’opera). E’ un Comune con molte frazioni e da sempre è stato il riferimento per i comuni veneziani della Riviera del Brenta. C’è un problema inoltre, che riguarda tutti ed è trasversale: il lavoro che non c’è.

Questo voto di protesta – definito così dalla tornata elettorale, a cui hanno partecipato persone che non votavano da vent’anni – rischia di naufragare, come da pronostico, alla prova del bilancio. E se si svolgerà tutto come da copione, non vinceranno soltanto i burattinai della vecchia guardia che aspettano da decenni di sedersi sulle poltrone di Mira. Perderanno anche tutti i giovani, come il sindaco e la sua giunta. C’è un centro giovanile a Mira che pullula di idee, teste e braccia ma non sa ancora come raggiungere con la loro voce chi adesso li governa. Perché almeno non provare a trasformare una spinta qualunquista, in un possibile saggio sulla lucidità?

Perché in passato non è mancato chi si è tolto la giacca e, anche se non è rimasto in maglione, è rimasto in maniche di camicia.

Wendy, cittadina di Mira, scrive nei commenti al post del nuovo sindaco: “Si, ma oltre a dire Coraggio, Ora vediamo, Non tradite la nostra fiducia, mi sembra che i cittadini di Mira abbiano poco compreso che i nostri nuovi rappresentanti chiedono un pò la collaborazione e partecipazione di tutti. Sono dei ragazzi onesti, puliti, e credo digiuni a tutti i discorsi che girano intorno alla politica, diamoci Tutti un pò da fare, la mentalità deve cambiare anche in noi”.

Sindaco, quando non sai rispondere ad una domanda: trova la persona giusta che riesce a rispondere. Chiedi anche alla Rete.

Ma.Gal.

 

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