Trasparenza

I principali gruppi parlamentari voteranno i componenti dell’Agcom mercoledì 23 maggio alla Camera, senza aver dichiarato al paese i criteri in base ai quali hanno scelto i loro candidati.

Le associazioni di Open media coalition e quelle che vi hanno aderito, ritengono che “non sia accettabile che le candidature delle personalità chiamate a governare queste istituzioni di garanzia siano decise nel chiuso delle segrete stanze e chiedono invece di applicare criteri di trasparenza e meritocrazia nella loro indicazione”. Per questi motivi è stato organizzato il dibattito pubblico nella sala conferenze della federazione nazionale della stampa, oggi, lunedì 21 maggio (ore 16, corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma). Gli aggiornamenti sulle prossime nomine del garante della privacy, sulle nomine Rai e sulle nomine Agcom, si possono seguire in diretta dal sito della coalizione – a cui si può aderire – di associazioni e cittadini Vogliamotrasparenza.it

Trasparenza all’Agcom 

Le associazioni chiedono trasparenza nelle nomine dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’Autorità Garante dei dati personali e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sono scadute. Rinnovare senza trasparenza le cariche dei loro componenti è un fatto gravemente lesivo della democrazia. Queste istituzioni si occupano di diritti fondamentali come la privacy, di beni comuni, come le radiofrequenze, di mercato e di libera concorrenza nel servizio postale come in quello radiotelevisivo.
Poichè l’indipendenza e la competenza delle personalità chiamate a governare tali istituzioni influenzerà la qualità della democrazia nel nostro paese negli anni a venire, le associazioni per la libertà e il pluralismo dell’informazione, i cittadini, chiedono un ampio dibattito pubblico per discutere del metodo e del merito delle relative candidature. Nonostante la mobilitazione in rete, sordi ai numerosi appelli provenienti dal mondo della politica e della cultura per scelte pubbliche e trasparenti, i principali gruppi parlamentari vogliono votare i componenti dell’Agcom già mercoledì 23 maggio alla Camera senza aver dichiarato al paese i criteri in base ai quali hanno scelto i loro candidati.
Le associazioni sottoscritte ritengono che non sia accettabile che le candidature delle personalità chiamate a governare queste istituzioni di garanzia siano decise nel chiuso delle segrete stanze e chiedono invece di applicare criteri di trasparenza e meritocrazia nella loro indicazione. Facendo propria la richiesta della Open Media Coalition di conoscere le candidature finora giunte e chiedendo ai partiti di fare un passo indietro nell’indicazione dei futuri componenti delle Autorità, le associazioni chiedono al Presidente del Consiglio dei Ministri, senatore Mario Monti, di superare le vecchie logiche spartitorie e ridare al paese la necessaria fiducia in queste importanti istituzioni.

Approfondimenti

di Arturo di Corinto

L’agenda dell’Agcom del futuro
Sono molte le questioni di cui dovrebbe occuparsi l’Agcom già dal prossimo consiglio. Innanzitutto lo sviluppo delle reti di nuova generazione e la relativa attività di segnalazione e indirizzo al Governo con l’individuazione di misure regolamentari adeguate a favorire sia lo sviluppo delle reti a banda larga che di quella “ultralarga”, e poi l’individuazione delle necessarie misure per assicurare l’offerta disaggregata dei prezzi d’accesso all’ingrosso della rete fissa e ai servizi accessori.

Successivamente dovrà occuparsi dell’applicazione delle politiche sullo spettro radio adottate dalla Commissione europea con conseguente valorizzazione delle risorse frequenziali e una efficace promozione della concorrenza sulla base della neutralità dei servizi; dovrà quindi stilare un piano per liberare altre frequenze destinate allo sviluppo delle reti a larga banda senza fili. Continua »

Agcom, spunta il bocconiano le strategie per i 4 consiglieri

In uno scenario parlamentare confuso ecco un nome per guidare l’Agcom. Angelo Marcello Cardani sarebbe l’uomo a cui Monti darebbe la presidenza per garantire l’efficacia e l’autorevolezza dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. I partiti si azzuffano e Berlusconi chiede garanzie. Ma la società civile vuole dire la sua con la candidatura di Stefano Quintarelli fatta via web Continua »

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Un pensiero su “Trasparenza”

  1. Condivido in pieno le tue affermazioni.
    E’ giunto il momento che l’informazione sia al servizio dell’interesse pubblico e non di quello dei poteri forti. Costruiamo un appello al Presidente Monti e ai Presidenti di Camera e Senato perché introducano un bando pubblico e trasparente per queste nomine. Se raggiungeremo 100.000 firme le consegneremo ai parlamentari proprio prima del voto! Firma la petizione sotto e fai il passaparola con tutti:

    Se può servire ad amplificare il raggionamento:
    http://www.avaaz.org/it/italia_gia_le_mani_dallinformazione_trasparenza_ora/?vl

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