Di nuovo blu, un’idea per Macao

Macao è un’isola delle idee. Per una notte, dopo il concerto jazz dell’orchestra dei giovani del conservatorio, la torre Galfa è diventata di nuovo blu. Le luci si sono accese ancora una volta per colorare ciò che è rimasto vuoto, mentre in rete il dibattito si infiammava e proseguiva. E’ tutt’ora in corso la discussione dopo la proposta del sindaco Giuliano Pisapia di offrire un spazio al movimento di Macao, negli spazi dell’ex Ansaldo. Pubblichiamo alcuni estratti.
Il dibattito in corso sulla fanpage di Macao

Alessia Kosbe Corbelli SIAMO TORNATI BLU!!!!!

Franco Bocca Gelsi Forza Macao!
  • 3 hours ago · Like
  • Roberta Respinti Grandissimi !!!

    2 hours ago · Like
  • Paola Toniato evvai!!!!!!! ^_^

    2 hours ago · Like
  • Gabriele Lo Surdo Stupendo!

    2 hours ago · Like ·  2
  • Alessandra Formisano Bello!

    2 hours ago · Like
  • Tian Tri jammin’ 🙂

    2 hours ago · Like
  • Martino Migliavacca Non capisco: lo scopo non era evidenziare quanti spazi abbandonati ci sono in citta’ e chiedere che venissero ridati ai cittadini? Vi viene offerto uno spazio da Pisapia (che doveva fare di piu’?) e lo rifiutate? E “minacciate” nuove occupazioni?
    Mi pare che qualcuno, li dentro, abbia stravolto lo scopo iniziale dell’iniziativa.
    Ripigliatevi, cosi’ sta diventando tutto ridicolo.

    about an hour ago · Like ·  24
  • Ray Of Sunshine Io ci adoro ♥

    about an hour ago · Like ·  1
  • Francesco Paolo Conte made my day

  • Tami Stars Quando l’anno scorso cercavano consensi dicendo che volevano creare uno spazio come quello del teatro valle di Roma si dimenticavano di dire che cercavano solo una folla chi li appoggiassi senza se e senza ma…il nostro sindaco ha fatto una proposta ragionevole, ma i pochi che decidono il futuro di Macao non accettano non si capisce per quale motivo…e la folla ignara crede di farne parte solo perchè mette “mi piace”!

    about an hour ago · Like ·  10
  • Elisa Campoverde ‎@martino: solo per chiarezza, pisapia non ha offerto uno spazio, pisapia ha offerto un bando. per partecipare serve una forma associativa che macao al momento non ha. perciò non e’ stato offerto uno spazio ma la possibilità di rientrare nelle stesse dinamiche che rifiutiamo… e’ per questo che stiamo vagliando attentamente nelle assemblee plenarie (dove per altro puoi tranquillamente venire perché pubbliche.. 🙂 ) qual’e’ la linea da seguire

    about an hour ago · Like ·  9
  • Giorgio Clauser sul serio ragazzi, tanto rispetto per voi e per la nostra iniziativa ma non capisco (nessuno ha provato a spiegare!) perchè non accettare la proposta di Pisapia

    about an hour ago · Like ·  5
  • Martino Migliavacca ‎@Elisa: capisco, ma questa seppur noioso e scoraggiante e’ il percorso da seguire. Diciamo che Pisapia lo spazio l’ha messo a disposizione, ma bisogna passare dalla burocrazia. In questo modo si ottiene qualcosa di concreto (e sicuramente stupendo), rifiutando le offerte e incitando ad “occupazioni” ad oltranza si scade nel ridicolo. Ho davvero la sensazione che in pochi stiano stravolgendo la natura dell’iniziativa (oppure semplicemente non avevo capito nulla).
    Riguardo alle assemblee e’ ovviamente mancanza mia non essere mai venuto (mi son solo goduto il sabato sera), domenica se riesco mi presento!

    about an hour ago · Like ·  6
  • Federica Fabiani pisapia ha offerto un bando.. le regole per decider chi entra e cosa fare all’ansaldo le decide il comune e non la cittadinanza.. e come spesso avviene certi bandi non si vincono sempre per merito..macao sta cercando di dare spazio a tutti

    about an hour ago · Like ·  3
  • Cristina Lorenzi Perchè dover per forza accettare un compromesso se c’è un edificio di 31 piani da 1000m2 a milano buttato li e non utilizzato?
    l’edificio è grosso, è vicino alla stazione centrale,è visibile, è da sistemare. smettetela con questa parola che state denigrando “OCCUPAZIONE”. occupazione non significa fare danni e imporsi, per MACAO significa condivisione, forza, determinazione, espansione, cultura, arte, ragazzi che hanno voglia di farsi sentire. BASTA darla vinta agli altri. MACAO ha ragione a non mollare. e la torre Galfa spero sarà loro, nostra, di chi ha piacere a lavorare nell’arte e farsi conoscere. Pisapia è stato “carino” a proporre altri spazi. Ma che ci metta un po’ piu di palle e dica a Ligresti che i ragazzi vogliono semplicemente poter respirare attraverso l’arte.

    about an hour ago · Like ·  9
  • Chiara Scolari ‎@Tami Stars: in questi giorni di Macao la gente, tutta o perlomeno la maggior parte, ha dimostrato di avere cuore e cervello. Offendi l’intelligenza di molti dicendo ¡e la folla ignara crede di farne parte solo perchè mette “mi piace””. Invito tutti coloro che hanno partecipato al progetto da ideatori, simpatizzanti, partecipanti attivi, miscredenti,etc…a leggere il comunicato stampa del 5 maggio e indicarmi dove sta scritto che Macao chiede alle istituzioni un posto dove stare. Pisapia non fa una proposta a Macao. Pisapia dice: all’ex Ansaldo venga chi vuole, presentando un bando. Peccato che poi fa il nome di 2, max 3 associazioni con cui Macao dovrebbe sedersi ad un tavolo. Macao non è un’associazione. La domanda è: è folle chi mette il “mi piace” o chi partecipa ad una cosa senza sapere cos’è (ossia senza partire dalla lettura di un comunicato di lancio)?

    about an hour ago · Like ·  4
  • Nicol Avantaggiato è vero ragazzi, l’iniziativa è straordinaria e mi ha entusiasmato molto. Ma penso che ora dobbiate chiarire la vostra linea, anche per chi vi segue e non può essere lì, dato che su internet l’informazione scarseggia, in primis su questa pagina. Il giorno dello sgombero sono stata ore davanti a corriere tv a seguire passo passo ogni evoluzione, e quando Pisapia ha detto che metteva a disposizione l’ex Ansaldo ne ho gioito, e non ho capito l’accoglienza tiepida anzi gelida alla sua proposta. Pisapia mi sembra davvero disposto ad ascoltare, con la Moratti tutto questo ce lo saremmo sognati. Il problema è che sarebbe necessaria una forma associativa? Bene, fate un sacco di assemblee, datevela questa forma associativa! Anche perchè ci sono molte altre realtà, che utilizzano mezzi differenti dai vostri, ed hanno lo stesso diritto a spazi! Non voglio proprio che il sogno che sembrava Macao finisca con un secondo sgombero, questa volta con idrante. Avete giustamente protestato, ora non lasciate che la vostra protesta resti fine a se stessa! Sfruttiamo nel modo più intelligente possibile questa magnifica opportunità.

    about an hour ago · Like ·  7
  • Dave Bruschi ragazzi ma leggete i comunicati di macao o fate finta? è tutto scritto li

    about an hour ago · Like ·  1
  • Antonella Lamparelli Martino e Tami: quel che ho capito io (ma qualcuno più interno di me mi corregga se sbaglio) lo scopo non era evidenziare gli spazi abbandonati. non principalmente, perlomeno. lo scopo era creare un CENTRO DI PRODUZIONE per l’arte. giusto?
    perchè il problema fondamentale sono le condizioni di lavoro dei lavoratori dell’arte.
    a questo collegate:
    1) l’assenza di spazi
    2) il non sufficiente appoggio del pubblico (l’arte ne ha bisogno, c’è poco da fare)
    3) il fatto che ci siano spazi non solo pubblici ma anche privati che sono un insulto al bene comune perché abbandonati all’incuria invece di essere riutilizzati e rivalorizzati.
    ora: l’obiettivo di macao era creare un centro di produzione artistica. se volete è discutibile l’idea che abbiano scelto uno spazio privato per forzare la mano, potevano scegliere uno spazio pubblico che magari gli sarebbe stato dato, dal buon Giuliano. Però mettiamoci che la Torre Galfa, la proprietà Ligresti, la posizione geografica di quel posto… l’attrattiva simbolica è forte, e forse non ci sarebbe stata la stessa risonanza mediatica.Quanto alla proposta del sindaco: credo che Pisapia non potesse fare di meglio. forse ha perso un’occasione: poteva capire prima la portata di quest’azione, dare un segno politico forte prima dello sgombero, ma ha avuto solo una settimana di tempo…
    Adesso il problema è che se accettano la sua proposta COSì COM’E’ rischiano di snaturare l’idea di base. Non per il posto: figo l’ex Ansaldo, ma avrebbe potuto essere qualsiasi altro. Ma più che altro per come è nata la cosa: totalmente dal basso. Le modalità di selezione sono lo sbattimento di ognuno (se ci sei, ci sei) e i progetti che arrivavano a Macao per il bando. Se uno spazio come l’ex Ansaldo viene dato, tramite bando, a… VARI, tra cui Macao, o per cui Macao ha una via privilegiata (cosa che comunque sarebbe ingiusta) come si fa a fare un centro di produzione dal basso che funzioni come il cantiere di tavoli che si stava creando dentro la Torre Galfa?
    La questione è delicata, e ancora le modalità stesse sono un work in progress: non si sa bene come devono funzionare. si sta facendo un esperimento, si sta facendo davvero ricerca.Detto questo, credo che la cosa migliore (credo), pur cercando di mantenere alta l’attenzione mondiale su Macao, sia mettersi attorno a un tavolo con Pisapia, Boeri & co. e DETTARE LE CONDIZIONI, anzi, DISCUTERLE, per avere l’ex-Ansaldo o un altro posto.
    Cioè: ok, ci costituiamo associazione. ok, riceviamo in gestione uno spazio, ma FIRMIAMO, OGGI, CHE QUESTO SPAZIO FUNZIONA COSì E COSA’. e nessuno, in nessun momento, finchè c’è il nome di Macao sopra, può cambiare le suddette condizioni di base (tipo i tavoli di lavoro, la modalità assembleare etc.).Dall’altro lato, Macao ha sollevato una questione molto importante: il fatto che ci siano spazi frutto della speculazione edilizia, dunque spesso simbolo di un mondo che non ci piace, che va nella direzione sbagliata, che restano lì abbandonati (“che tanto sono proprietà privata e il proprietario ci può fare quello che vuole…” cosa che invece andrebbe totalmente sovvertita) e sottraggono spazio pubblico alla collettività. quello deve essere UN REATO.
    e ora Macao ha la responsabilità di monitorare questa situazione e far sì che il Comune, come ha detto, faccia una mappatura e intervenga.
    Ma non solo il Comune: come si è detto in assemblea, questo (tutto) non è un problema locale. E’ nazionale, e non solo. Macao deve servire a cambiare le regole del lavoro nel mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo e a migliorare le condizioni di chi lavora nel e per la cultura.
    perchè, che cazzo, perché dobbiamo essere sempre i poveri sfigati che lavorano per la gloria?!?W il grattacielo blu!

    about an hour ago · Like ·  12
  • Giorgio Clauser Sono d’accordo con voi in tutto ma credo che vi sfugga il valore della legalità. E’ fondamentale averlo come faro, specialmente in un periodo come questo! Spero che il vostro percorso futuro “cammini” nella legalità, o per lo meno ne segua le orme ^^

    about an hour ago · Like ·  2
  • Giorgio Clauser Oddio ho scritto senza leggere il megacommentone sopra… scusate 😀

  • Giorgio Clauser Grande Antonella ho letto ho capito tutto (finalmente!) e ti/vi appoggio in pieno!

    about an hour ago · Like ·  1
  • Antonella Lamparelli si, perdonate il megacommentone sopra… però erano cose che ci tenevo a dire all’assemblea cittadina di ieri sera e che non sono riuscita a dire (mi sono “prenotata” ma eravamo tanti, nel frattempo è arrivato Boeri e bisognava decidere se restare o andare altrove, o ritrovarsi lì, e cosa rispondere a Pisapia… intanto si son fatte le 22…). Già che ci sono, dico che ho apprezzato molto l’intervento di Emanuele dell’Arci ed ero fondamentalmente d’accordo, con lui e con altri che hanno parlato (poi, ammettiamolo, ci sono stati anche tanti interventi-cazzata, ma in un assemblea ci sta. Stava lavorando un’intelligenza collettiva e a volte anche l’intelligenza dice cazzate… 😉

    57 minutes ago · Like ·  1
  • Federico Bonelli Summum ius summa iniuria. Solo chi non ha mai provato in vita sua a fare qualcosa con la burocrazia e la politica puo’ cascare nell’errore di credere all’ipotesi Ansaldo. Avete il punto d’appoggio e la leva, se non li usate per sollevare il mondo siete finiti. Resistere, resistere, resistere! Il valore della giustizia alle volte non coincide con il valore della legalita’, e soprattutto le leggi si cambiano quando la volonta’ dei molti lo vuole, contro l,’interesse dei pochi.

    53 minutes ago · Like ·  2
  • Antonella Lamparelli ps. sono una che cerca di lavorare nell’arte, di progettarla, di gestirla (sono un’organizzatrice, non un’artista) e a quasi 31 anni, nonostante i miei sogni e le mie prospettive ottimistiche quando mi sono diplomata al classico, quando mi sono iscritta a Beni Culturali e poi al Dams, sono ancora qui che sto cercando lavoro… 😦 (e a volte penso che avrei dovuto fare ragioneria alle superiori, mannaggia ai miei che mi hanno sempre appoggiata nelle mie scelte!!!)

    52 minutes ago · Like
  • Antonella Lamparelli in riferimento al commento di Federico: come qualcuno (non ricordo chi) ha detto, è “forzando la mano” che sono nati i sindacati…

    49 minutes ago · Like
  • Marla Dolluncazzo SIAMO TORNATI BLU!!!!!

    44 minutes ago · Like
  • Thomas Pololi Secondo me Macao non dev’essere uno spazio. Ce ne sono già tanti di spazi, se uno vuole fare le sue cose basta andare a proporsi. Macao dev’essere il supereroe collettivo che è Milano quando si accende. Deve coinvolgere e usare l’energia di tutti per fare cose mai viste. Spiderman non partecipa ai bandi comunali.

    29 minutes ago · Like ·  2
  • Jewele Na G Stasera alle 19.00 in Tortona, io sento il bisogno di sentire l’altra campana come si deve, brava Antonella, non avrei saputo dire di meglio

    16 minutes ago · Like
  • Valeria Ferrara Ragazzi Macao non ha accettato o rifiutato ancora nulla…ha cominciato a confrontarsi….Macao è fatto di tante persone con teste diverse. Io personalmente non amo la proposta di Pisapia (mi fa pensare a una gabbia per controllare questo risveglio e un modo per far diventare quello che Macao non è, mi fa pensare al gran fallimento della Fabbrica a Vapore e poi sento una gran responsabilità da parte di tutti quei teatri occupati in Italia), ma per come ho vissuto Macao sono arrivata alla conclusione che qualsiasi decisione verrà presa con la maggioranza o come volete chiamarla, l’appoggerò, perché Macao ha bisogno anche di me e non voglio e non credo sia il momento che si sfaldi e soprattutto mi fido di tutta quell’energia, di tutta quell’intelligenza che ho visto in questi giorni. Io ci sto ancora credendo…

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Un pensiero su “Di nuovo blu, un’idea per Macao”

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