La storia di Anna

In foto la graphic novel di Anna Politkovskaja / Edizioni Becco Giallo

Anna:«Per la Miseria, Dimitri, La Novaja Gazeta è l’unico giornale che si oppone al regime di Putin!» Voce in redazione:«Di nuovo?». Anna: «Non puoi censurare i miei articoli!!!». Anna Politkovskaja scriveva: «Questa è la Russia di Putin, un uomo dell’ex Kgb che ha riorganizzato la struttura statale sulla base di quella militare. Il nostro nuovo Zar». La storia di Anna è anche una graphic novel, delle Edizioni Becco Giallo, pubblicata per non dimenticare l’assassinio avvenuto sei anni fa.

Anna Politkovskaja è stata assassinata a Mosca, il 7 ottobre 2006, colpita a morte da colpi di arma da fuoco nel vano di un ascensore. Lei diceva: «L’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede».

Anna non può più farlo ma dall’Italia, per lei, ci pensa l’associazione AnnaViva: «L’associazione Annaviva promuove la tutela dei diritti umani nell’Est Europa. Il suo nome si ispira ad Anna Politkovskaja, giornalista russa assassinata (da sconosciuti) a Mosca il 7 ottobre 2006 – si legge nel documento di fondazione dell’associazione – . Per chiedere che mandanti e killer dell’assassinio paghino per quel che han fatto e per portare avanti le battaglie della cronista: dalla Cecenia alla difesa di chi non ha voce».

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