Non è solo colpa degli ultras #PortSaid

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“Dietro alla violenze nello stadio di Port Said potrebbero esserci i militari, per giustificare il mantenimento delle leggi d’emergenza” scrive Internazionale. La fotogallery di Kalid Khan @kalidkhan787 cyber journalist.

Egypt Independent – Mohamed Elmeshad

Almeno 71 morti sono stati accertati nel peggiore evento sportivo dell’Egitto, a causa di scontri tra tifoserie. A quanto pare dopo una lite scoppiata tra gli ultras della squadra di calcio di casa con quelli della squadra ospite Ahly Masry che era arrivata per giocare nella città costiera di Port Said.

Una folla ha fatto invasione di campo ed è scesa dagli spalti del Masry dopo una vittoria per 3 a 1 sulla Ahly. La sommossa ha lasciato 313 feriti al suolo.

Testimoni oculari hanno descritto come le forze di sicurezza hanno fatto molto poco per prevenire la violenza, o più semplicemente hanno attaccato gli ultras dell’Ahly Masry. “Tutti i miei amici di ritorno dalla partita hanno assicurato di essere stati picchiati non solo da tifosi di calcio, ma da altri infiltrati nella folla” ha scritto il giornalista Mohamed Beshir sul suo account Twitter. Testimoni oculari hanno confermato che la sicurezza era del tutto assente quando i tifosi del Masry hanno preso d’assalto il campo.

I rapporti suggeriscono che la sicurezza ha ignorato i segni premonitori di possibili scontri. Nel pre-partita erano stati sparati colpi e fuochi d’artificio e “la polizia aveva ricevuto una soffiata che alcuni tifosi stavano entrando negli spalti con armi da guerriglia” ha detto Wael Quandeel, caporedattore del quotidiano Al-Shorouk, ciano fonti personali.  Molte delle vittime sono morte dopo aver ricevuto colpi diretti alla testa con delle armi e altri per asfissia, calpestati sotto il peso di una folla di diciassettemila persone.

La violenza di mercoledì è avvenuta dopo il discorso del capo militare dello Scaf Hussein Tantawi, in cui indicava la volontà della giunta dell’esercito di limitare la legge d’emergenza ad atti di teppismo. E all’indomani del discorso del ministro dell’Interno Mohamed Ibrahim sulla legittimità di proseguire ad applicare la legge di emergenza. (…)

Lo Scaf ha inviato due aerei per trasportare gli ultras più gravemente ferite di ritorno al Cairo, dove, alla stazione dei treni di Ramas c’era una folla di tifosi e familiari che aspettava il ritorno degli altri in arrivo da Port Said.  Insieme con le famiglia e gli amici che piangevano i loro cari, denunciando il massacro e chiedendo giustizia, migliaia di persone sono scese in piazza dall’alba di giovedì mattina e all’unisono cantavano “Abbasso il governo militare … abbasso il Marshall Field”.

#EGYPT · expost24 · Storify.

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