La Dj delle storie dipinte sui muri di Lisbona

Non si sa se è ancora lì ma c’è una frase che ha segnato Laura Ramos. “Un giorno farò dipingere tutto”. Era stato scritto su un muro di colore rosa in Rua da Rosa, Bairro Alto, Lisbona. 

“Non è solo una questione di manifestazioni spontanee sui muri. E’ il ritratto di una capitale. Sono dichiarazioni d’amore, un libro di storia, ironia e umorismo. Rivoluzioni. Molto di quello che dicono le persone nel mondo è scritto sui muri di Lisbona”.

“O que diz Lisboa?” Che dice Lisbona: “Non aspettare che cada dal cielo”. “Pane”. “Qui potrebbe vivere gente”. “Occupa”. “Vuoi innamorarti?” E’ l’ironico ritratto di una capitale. Laura Ramos ha molti vizi: ammirare il Bairro Alto, fotografare e riprodurre le frasi che appartengono a tutti e chiunque. Dopo un corso di fotografia a Roma, nel 2006, ha iniziato un progetto senza fine: la raccolta della street art con lo smartphone, in giro per Lisbona (“accettati: graffiti, stencil, stickers, inchiostro, gesso…”).

I muri di Lisbona le raccontano delle storie. Lei le fotografa e poi le mette in rete nel suo blog. Laura Ramos, 27 anni, è giornalista, fotoreporter e dj. Le storie sui muri raccontano della crisi economica, della disoccupazione, delle proteste e delle rivoluzioni. Attraverso i graffiti. Ciascuno dei murales è un’opera d’arte urbana – collettiva e pubblica. Una cartolina da Lisbona. E attraverso le fotografie, Laura Ramos, racconta la cronaca della riot art in diretta dalla capitale del Portogallo, dove si ritrovano per dipingere i più noti artisti d’Europa e del mondo. Bansky, Blu, Vhils, Ergo. A Lisbona – #Lx – diventata una capitale della street art. Tanto che c’è chi organizza giri turistici come il Lisbon street art tour. Artisti portoghesi, di Lisbona, come goo3 e dalaiama lanciano messaggi per fa riflettere sulla crisi economica, a chi si addentra nelle vie della città di Pessoa e del pirata Camoes.

Tutto cominciò in Rua Da Rosa, nel Bairro Alto, racconta Laura Ramos in un articolo del quotidiano portoghese Publico, che ha riconosciuto il lavoro della reporter freelance – con oltre duemila follower- pubblicando una sua galleria di foto. Lisbona è diventata una capitale dell’arte urbana. I graffiti si possono fare anche di giorno sui muri della città, la polizia chiude un occhio e i residenti non protestano, anzi. E i reportage di Laura Ramos hanno fatto “il ritratto di una capitale”, scrive Publico.

La giornalista portoghese scopre ogni giorno un artista, un graffito o una nuova protesta dipinta in giro per Lisbona. La sua rete ormai si è estesa a tutta la città e quando un nuovo artista nella notte compone, Laura Ramos, la mattina riceve la segnalazione e la pubblica nel suo blog e nella sua pagina di Facebook. Camminando per Lisbona se si vuole scoprire a chi appartiene un murales, visto su un muro, di solito si cerca in rete. E in cima alla lista dei risultati di ricerca compare O que diz Lisboa? Il sito di Laura Ramos, che non contiene nemmeno un quarto del suo archivio fotografico.

Seguire i sentieri digitali di O que diz Lisboa, attraverso le fotografie della street art, significa avere un aggiornamento continuo sulla crisi del Portogallo e della capitale del paese, sulle idee e le nuove forme di protesta. Come Alexander Farto Vhils, artista portoghese che vive a Londra e ha scelto Lisbona per sperimentare la sua tecnica di murales con microcariche esplosive: “usare le bombe per scrivere Love”. La documentazione di O que diz Lisboa? è stata molto preziosa anche per i contenuti della Galeria du Arte urbana, Gau che raccoglie tutti i lavori di street art e i progetti di riqualificazione e restauro come i murales sui camion dei rifiuti e sui cassonetti della spazzatura.

La street art, come compare, può scomparire nel giro di una notte. Non si sa quante persone si fermeranno o no a leggere. Non si sa quanto dura. “All’improvviso e dal nulla i graffiti vengono cancellati” dice Laura Ramos, fotografa e giornalista, che sta portando in tour la sua mostra “O que diz Lisboa” e si prepara a pubblicare un libro fotografico che documenta il suo lavoro. Sta collaborando inoltre a un progetto su un documentario dell’evoluzione della street art dopo la rivoluzione portoghese del 25 aprile.

 L’ironico ritratto di una capitale, ripete Laura. Dal ricordo di Rua da Rosa, Bairro Alto, Lisbona: “Un giorno farò dipingere tutto”.

m.g

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